L’associazione
Costituita nel settembre 2013 da un gruppo di sei socie fondatrici l’associazione è dotata di propri strumenti, Statuto e Codice deontologico, ai sensi della normativa di legge (L. 14.01.2013 n. 4 – Gazzetta ufficiale n.
22 del 26.01.2013).
“L’Associazione Professionale è iscritta all’elenco delle professioni non normate riconosciute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex Ministero dello Sviluppo Economico)”
In virtù della loro associazione, i soci – ovvero le Tagesmutter – potranno lavorare in condizione di assoluta trasparenza e in collaborazione con gli enti preposti al controllo e al riconoscimento della professione di Tagesmutter Domus®, mossi da un obiettivo fondamentale: ottenere il riconoscimento della professione di Tagesmutter in Italia.
L’Associazione si propone inoltre di garantire alle Tagesmutter associate un luogo di consulenza per ogni necessità ed in particolare in ambito legale ed assicurativo.
L’Associazione professionale riveste funzioni di rappresentanza politico-istituzionale, di assistenza sui servizi comuni, nonché di consulenza sui servizi innovativi all’infanzia.
Nasce dalla volontà di sostenere e promuovere in tutta Italia l’esperienza delle Tagesmutter/Madri di giorno, così come conosciuta nel contesto europeo.
L’esperienza dell’associazione sostiene e diffonde la valenza educativa di una figura che “consente alle famiglie di affidare in modo stabile e continuativo i propri figli a personale educativo (Tagesmutter) appositamente formato che professionalmente, in collegamento con organizzazioni senza scopo di lucro, fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad offrire cure familiari”.
L’associazione ha intravisto l’opportunità di poter realizzare le aspirazioni lavorative delle donne, conciliandole con la vita familiare e la possibilità di offrire ad altre donne la medesima opportunità come famiglie utenti del servizio.
L’associazione opera in primo luogo sostenendo gli associati nello sviluppo di servizi, attività e iniziative da loro promossi, che siano rispettosi delle potenzialità e delle risorse offerte dai singoli e dalle loro famiglie e favorendo al tempo stesso modalità organizzative di sostegno e di risposta ai problemi da loro evidenziati.
Inoltre intende promuovere su tutto il territorio nazionale una rete tra soggetti che realizzino e che intendano attivare forme innovative di servizi alla persona, con particolare riferimento ai servizi rivolti ai minori nella fascia di età 0/13 anni.
Le caratteristiche principali del servizio
La concreta possibilità di realizzare la conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro
- La possibilità per molte donne di inserirsi o reinserirsi a pieno titolo nel mondo del lavoro
- L’emersione del lavoro nero in cui ancora troppo spesso ricadono i servizi di cura all’infanzia (vedi baby-sitter)
- La valorizzazione della casa come ambito simbolico/educativo in cui si svolge la quotidianità secondo modalità che implicano espressioni affettive, che regolano tempi e spazi della convivenza (domiciliarità/domesticità).
- La flessibilità del servizio in relazione al cambio del mercato del lavoro
- Il contenimento della spesa
- L’aumento del reddito famigliare complessivo e maggior benessere delle famiglie
- La spesa rapportata alle reali necessità della famiglia vista l’estrema flessibilità del servizio offerto
- L’ottimizzazione della spesa pubblica per l’erogazione di servizi alle famiglie
Per le famiglie Utenti
- Aumento delle possibilità di conciliazione famiglia/ lavoro (considerando la flessibilità contrattuale sempre più richiesta dal mercato del lavoro);
- Capillarità sul territorio;
- Possibilità di avere un servizio di qualità nel rispetto di un “patto educativo”;
- Possibilità di affidamento diretto del proprio bambino a persone di fiducia in un contesto di socializzazione “di piccolo gruppo”;
- Personalizzazione del servizio e possibilità di passare con il proprio bimbo tutto il tempo desiderato.
Per le Tagesmutter Domus (Madri di Giorno)
- Percorso formativo appositamente studiato sia nei contenuti che nella strutturazione oraria; reinserimento nel mondo del lavoro attraverso un’attività che concilia facilmente impegni lavorativi e impegni famigliari;
- Formalizzazione del rapporto di lavoro con conseguente emersione del lavoro nero;
- Supporto tecnico – gestionale alle singole educatrici all’interno di una rete che ottimizza l’utilizzo delle risorse disponibili e garantisce gli standard di qualità delle prestazioni professionali ed inoltre elimina l’isolamento;
- Miglioramento delle condizioni economiche famigliari;
- Auto imprenditorialità femminile.
Per le istituzioni
- Possibilità di assicurare risposte adeguate e innovative ai bisogni emergenti in merito ai servizi all’infanzia;
- Costi di avviamento e di realizzazione del servizio estremamente contenuti;
- Riduzione delle liste d’attesa per i servizi comunali tradizionali;
- Riduzione del lavoro nero;
- Possibilità di aiutare le famiglie utenti contribuendo totalmente o in quota parte alla spesa per il servizio;
- Implementazione dei servizi all’infanzia anche in territori periferici;
- Rivitalizzazione del tessuto sociale attraverso la creazione di una rete tra famiglie;
- Sostegno indiretto alla genitorialità e al compito dell’educazione dei figli, riducendo le tentazioni di “delega” e alimentando la corresponsabilità
I collaboratori di Domus possiedono competenze e conoscenze di altissimo livello. La nostra proposta nasce dalla precisa volontà di integrare saperi, reti di donne e modelli innovativi di policy sociale e culturale, trasformare i comportamenti e lo status dei soggetti vulnerabili (con programmi finalizzati all’empowerment, al rispetto dei diritti di cittadinanza, alla realizzazione di voce e accountability, e alla possibilità di intraprendere una attività imprenditorialie e sociale). In ogni caso riteniamo che la trasmissione di una cultura della responsabilità sia di per sé stessa una azione positiva. L’estensione degli obiettivi di reinserimento sociale delle donne conduce all’individuazione di un sistema di welfareche possiamo definire “abilitante”, usando le parole di Stefano Zamagni (2009), “un welfare che accresce la responsabilità individuale.”